Millepiani, n. 40, Sabato, 26 Ottobre 2013 Recensioni
Afroditi Koukoutsaki - Marios
Emmanuilidis
Prefazione: Dimitris Psarras
2013, Edizioni Futura, Atene
(Grecia)
pp. 140, 12,78 euro
Alba Dorata e strategie di
gestione della crisi
Economia e crisi della
governabilità neoliberale. La funzione strategica del Sistema razzista
Marios Emmanouilidis affronta
Alba Dorata come l’estrema forma politica di un processo di fascistizzazione e
razzistizzazione della società greca e analizza quelle caratteristiche della
modificazione capitalistica che sono legate con la crisi della governabilità
neoliberale, che hanno indotto o almeno permesso questo processo. Si tratta di
quella mutazione del capitalismo in “capitalism with derivatives” in cui il
rischio del capitale, come impegno e distribuzione dei rischi, viene garantito
dagli elementi del lavoro e della proprietà della popolazione, dalla sua stessa
vita. Si tratta della condizione in cui lo stato non è capace di controllare le
circolazioni del capitale deterritorializzato, e poiché queste non si
interessano dello stato, lo deviano oppure lo penetrano. Questa deviazione è
attraversata dello stato dalla parte del capitale, mette lo stato in crisi, quindi
esso ricorre alla popolazione e al suo lavoro per la preservazione della sua
esistenza. Ugualmente, per lo stato e il capitale l’unico punto per ancorarsi,
per mantenere la propria esistenza sono la vita e il lavoro della popolazione:
il punto più debole e, nello stesso tempo, il punto più forte. La continua
produzione di punti vuoti di intersezione da parte delle reti di potere (come
risultato della crisi continua dell’economia e dello stato), ha provocato il
bisogno di un riconfigurazione delle forme di potere con il rafforzamento del
potere sovrano (sovereignty). Questo rafforzamento della sovranità statale è
collegato a una tendenza di fascistizzazione dello stato e ha reso possible la
presenza attiva di Alba Dorata. Quindi, l’apertura di un campo di possibilità
per il fenomeno spontaneo fascismo/razzismo e di Alba Dorata non si collega
soltanto con i processi di repressione e di dislocamento delle resistenze, ma
anche con l’incalzante ricerca di un limite simbolico nella deterritorizzazione
del capitale finanziario.